Il Grande Cretto di Gibellina, conosciuto anche come Cretto di Burri, è una delle opere di land art più grandi e suggestive al mondo. Sorge sulle rovine dell’antica Gibellina, distrutta dal terremoto del Belice del 1968, e oggi rappresenta uno dei luoghi simbolo della memoria contemporanea in Sicilia.
Arrivando in auto, l’impatto visivo è sorprendente: una grande distesa bianca appare improvvisamente tra le colline della Valle del Belice, trasformando completamente il paesaggio. Dal vivo l’opera trasmette una forza molto più intensa rispetto alle fotografie.
Camminare tra i lunghi corridoi di cemento del Cretto è un’esperienza lenta e silenziosa. Le fratture ripercorrono l’antico tracciato urbano di Gibellina: dove oggi si cammina, un tempo c’erano strade, case, cortili e vite quotidiane. Il silenzio quasi assoluto rende il luogo sospeso nel tempo e invita alla riflessione.
Anche chi non conosce l’arte contemporanea rimane colpito dalla dimensione simbolica dell’opera. Il contrasto tra il bianco del cemento e le alture aride della Sicilia occidentale crea un’atmosfera quasi surreale, unica nel suo genere.
Il sito si raggiunge comodamente in auto, con possibilità di parcheggio nelle vicinanze. Le indicazioni stradali non sempre sono molto evidenti, per cui è consigliabile utilizzare il navigatore.
Il Cretto non è soltanto un monumento commemorativo: è un luogo che parla di memoria, assenza e rinascita.
Negli anni ’80 accettò la proposta di trasformare le rovine della vecchia Gibellina in un’opera monumentale dedicata alla memoria del terremoto. L’idea fu quella di ricoprire il paese distrutto con colate di cemento bianco, lasciando aperti dei percorsi che ricalcano le antiche strade della città.
Il Grande Cretto venne iniziato nel 1985 e completato definitivamente nel 2015.
Convinto che l’arte potesse diventare strumento di ricostruzione e identità, invitò grandi artisti, architetti e intellettuali a lavorare a Gibellina. Grazie alla sua visione nacquero opere, musei e installazioni che trasformarono il territorio in un importante laboratorio internazionale di arte contemporanea.
Fu proprio Corrao a coinvolgere Alberto Burri nella realizzazione del Grande Cretto.
Distanze indicative:
È una delle tappe più affascinanti da inserire in un itinerario tra arte contemporanea, borghi fantasma e paesaggi della Valle del Belice.
(+39) 091 6823069 / (+39) 393 8942725
info@holidaymenfi.it